I tuoi strumenti di candidatura sempre con te
Piattaforma cloud per creare e gestire Curriculum Vitae e Lettere di Presentazione.
Una piattaforma comune per Consulenti e Clienti. I consulenti possono lavorare su curriculum vitae e lettere di presentazione, ovunque si trovino, mentre i clienti possono dare un’occhiata a come procede il lavoro e avere i loro strumenti di candidatura, sempre aggiornati, ogni volta che ne hanno bisogno.
Tipo di progetto
Piattaforma in Cloud
Cliente
Coachlavoro
Il mio Ruolo
Sr. UX Designer | Consultant collaborazione con il cliente
Anno di progetto 2021. Ultimo aggiornamento settembre 2026.
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Gli asset di progetto
Prima di iniziare la progettazione, raccogliere i requisiti, le specifiche tecniche o individuare i flussi di utilizzo principali, sono partito dalle fondamenta, definendo quattro asset di progetto: la tipologia del prodotto, chi saranno i suoi utilizzatori, quando e dove verrà utilizzato. Questo mi ha permesso di avere una base consolidata sulla quale prendere decisioni coerenti, insieme al cliente, per lo sviluppo della piattaforma.
Che cos’è e per chi è
La piattaforma di Coachlavoro consente di creare Curriculum Vitae e Lettere di presentazione strutturate in modo moderno e funzionale, aggiornandole in qualunque momento, da qualunque dispositivo (computer, tablet, smartphone) e conservandole nel tempo, avvalendosi o meno anche dell’aiuto del Coach.
Il Coach.
Ha pieno accesso alla piattaforma per la gestione dei clienti, la realizzazione degli strumenti di candidatura e il controllo sullo stato di avanzamento lavori.
I clienti.
Sono utenti che da subito o dopo aver provato il prodotto hanno deciso di avvalersi dei servizi offerti. Possono visionare le bozze elaborate dal Coach, fino alla versione finale, e interagire con quest’ultimo.
Gli utenti.
Sono potenziali clienti ma che non hanno ancora usufruito di nessuno servizio. Possono usare le funzioni base per la creazione del CV e conservare i documenti, in ogni momento possono richiedere una consulenza.
Quando e dove verrà utilizzata
La piattaforma viene usata dal Coach a seguito della richiesta di revisione o elaborazione dei documenti da parte dei nuovi clienti, oppure di aggiornamento o modifica da parte dei clienti acquisiti; i clienti e gli utenti la usano ogni volta che devono aggiornare o modificare i propri documenti in vista di una nuova candidatura. Può essere usata sia sul computer di casa o dell’ufficio, sia attraverso device come tablet e smartphone durante gli spostamenti, per rispondere in tempo reale a una candidatura aggiornando il proprio CV.
Gli asset come valore progettuale
Questo è un processo utile, soprattutto, con clienti medi o piccoli dove molti aspetti basilari di progettazione possono venire trascurati ma che se utilizzato, all’inizio della progettazione, porterà un innegabile valore finale a tutto il progetto.
Definizione dell’utente
La piattaforma deve essere utilizzata da tre gruppi di utenti: il Coach e i Clienti o gli Utenti che vogliono rinnovare e/o aggiornare i propri strumenti di candidatura, avvalendosi o meno dei servizi offerti. Ognuno ha le sue caratteristiche ed esigenze, e la definizione delle Personas, in collaborazione con il cliente, è stato lo strumento che mi ha aiutato a individuarle.

La curva di apprendimento
La definizione delle personas mi ha portato a considerare un aspetto che avrebbe influito direttamente sull’esperienza d’uso: la curva di apprendimento. Il Coach resta sempre lo stesso per tutta la durata di vita della piattaforma e può quindi “permettersi” un processo di apprendimento più lungo, favorito dall’utilizzo continuo. Clienti e Utenti, invece, potrebbero arrivarne di nuovi ogni giorno: dovranno essere facilitati nell’utilizzo per favorirne l’adozione, con una curva di apprendimento molto più veloce e senza frizioni di usabilità, almeno sulle funzioni base.
Erano quindi emerse tre tipologie di utilizzatori, con due curve di apprendimento diverse, sulla stessa piattaforma.
Storyboard
In questo storyboard viene rappresentato un possibile caso di utilizzo della piattaforma.
Il Coach è in viaggio quando arriva una notifica, il cliente ha bisogno di un aggiornamento del Curriculum Vitae prima che una posizione lavorativa si chiuda. Il Coach consegna il curriculum aggiornato in tempo e il cliente può candidarsi per la posizione desiderata.
Lo storyboard, ancora più di una Journey Map, permette di visualizzare concretamente la situazione, quasi immedesimandosi con il protagonista. Da questa rappresentazione sono emersi spunti utili per la progettazione: la piattaforma può essere usata in contesti sempre diversi, raramente nella tranquillità di casa, spesso in situazioni con forti distrazioni esterne.
Ne conseguono le caratteristiche chiave richieste alla piattaforma: facilità d’uso e la possibilità di ritrovare velocemente le funzioni principali, per un’interazione semplice, veloce e a portata di tap per entrambi gli utilizzatori coinvolti. Lo storyboard ha inoltre confermato l’importanza della curva di apprendimento, in relazione alle condizioni di utilizzo della piattaforma (soprattutto) da parte di clienti e utenti.
User Flow (derivazione di una Service Blueprint)
Per rappresentare una delle parti più importanti e complesse della piattaforma — il processo di creazione di un curriculum da parte del coach e il modo in cui il cliente può parteciparvi fino al completamento del documento — ho scelto di definire il flusso di lavoro prendendo spunto dalla modalità espositiva di una Service Blueprint. Questo mi ha permesso di mettere a sistema le due tipologie di utilizzatori e i punti di contatto nel momento in cui il documento veniva condiviso a entrambi.

Prototipo iniziale e primo Test di Usabilità
In questa fase intermedia, dedicata alla costruzione di un primo prototipo Low-Fi, non avevo l’esigenza di testare la navigazione o il concept del prodotto, ma di testare il contenuto. Essendo partito da un foglio bianco, supportato da analisi di piattaforme competitor e dalla mia esperienza pregressa nello sviluppo di piattaforme gestionali, ho ritenuto fondamentale effettuare dei test di usabilità non appena disponibile una prima versione ragionevolmente ben progettata della piattaforma.
Testare il prototipo mi ha permesso di verificare se fossero presenti, e collocate nel punto giusto, tutte le funzioni che un utente si sarebbe aspettato di trovare, e di aggiungere quelle mancanti. L’obiettivo di questo test non era quindi verificare l’esperienza d’uso o individuare barriere di usabilità, ma verificare una corretta comprensione della struttura da parte dell’utente, annotando suggerimenti, funzioni attese ma assenti, o pattern non riconosciuti — condizione necessaria prima ancora di poter valutare la curva di apprendimento.

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Wireframe
Conclusi i test di usabilità sul primo prototipo, sulla base dei risultati emersi e da una prima verifica della navigazione, ho realizzato dei Wireframe Hi-Fi che mi hanno portato all’ultima fase di progettazione.
Con i contenuti ormai definiti e consolidati, mi sono potuto dedicare alla progettazione finale dell’esperienza d’uso, per rendere la piattaforma intuitiva e favorire l’apprendimento immediato delle funzioni principali, lasciando quelle secondarie a un utilizzo più approfondito. Per l’utente, non ancora cliente, la possibilità di utilizzare funzionalità secondarie non è nemmeno presente.

